Non è il business che crea il benessere mentre è assolutamente vero il contrario !

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CIAO! Questo è l'ultimo articolo che ho scritto per GRIFFE...

mi piace tanto l'argomento.. lo dedico a chi come me crede nell'importanza di sentirsi PARTE DI UN GRUPPO....

L’importanza di sentirsi parte di un gruppo…..
Quando il senso di appartenenza fa la differenza e ti fa sentire più forte, più sicuro, più felice…

E’ meraviglioso l’equilibrio tra l’essere unici, mantenere la propria identità ma nello stesso tempo sentirsi parte di qualcosa di più grande, essere un pezzo di qualcosa di più grande da condividere e che ti fa sentire più forte.

Tecnicamente si chiama “senso di appartenenza”.
L’ uomo da sempre ha dimostrato di avere socialmente, fisicamente, ed emotivamente bisogno di far parte di un gruppo di “ appartenere a qualcosa di più grande, insomma chi dice di bastarsi di non aver bisogno degli altri mente ! “

Ognuno di noi edifica la propria identità su elementi differenti ma la magia, che emerge da alcuni studi recenti fatta da Mouna Bakouri e descritti nell’articolo pubblicato sul British Journal of Social Psychology , è che l’uomo acquisisce più forza ed ha una migliore autostima quando si sente di appartenere ad un gruppo, che sia la famiglia, gli amici o l’azienda per la quale si lavora.
La Psicologia Sociale ha dimostrato che il senso di appartenenza tampona le difficoltà ed aiuta a reagire meglio difronte alle difficoltà, il che vuol dire che ci rende più forti!

Proviamo a leggere insieme le ricerche che riporto di seguito e l’importanza del senso di appartenenza risulterà chiaro !

La Società Towers Perrin ha fatto una ricerca in Italia che ha fatto emergere che solo l’11% dei lavoratori si sente motivato e sente forte il senso di appartenenza all azienda, il 40% si sente parzialmente stimolato, contro un 49% moderatamente o completamente demotivato!
Il risultato mi da da pensare….che forse sottovalutiamo la sfera psicologica ed emotiva e l’impatto che questa ha sul business….

Ma le ricerche non si fermano qui…

L’Università di San Gallo, in Svizzera ha fatto una ricerca su 33 aziende e i propri 20.000 collaboratori, ed è emerso che il profitto è collegato ad una buona cultura aziendale, nelle aziende dove i collaboratori sono motivati e ben integrati e che si sentono coinvolti nella vita aziendale, il profitto è mediamente più alto del 71%.
Quando la fiducia in azienda è considerata più importante del controllo, l ‘utile è più elevato del 62%. Infine se la comunicazione in azienda tra le varie componenti è aperta e mette in atto una critica costruttiva, l’utile risulta più alto del 46% . questi sono dati messi a confronto con le aziende che invece non promuovono il senso di appartenenza, la fiducia, e la comunicazione.

“Sembra evidente che possiamo dire che il senso di appartenenza è una componente fondamentale per la dimensione economica di un azienda”

Che voi siate dirigenti, proprietari di aziende, o titolari di un parrucchiere la domanda è sempre la stessa… state dando valore al valore umano?

Sono anni che vado dicendo che più benessere produce più business e che bisogna partire dall' uomo se si vuole arrivare ai denari! Quindi non è vero che i soldi fanno la felicità ma è probabile che se sei felice tu faccia più soldi o comunque lavori meglio!

Non è il business che crea il benessere mentre è assolutamente vero il contrario!

La regola è sempre la stessa siate grandi o piccole aziende, dovete creare il senso di appartenenza perché esso è vento buono per le vele della vostra nave.
Nel vostro salone avete creato lo spirito di gruppo ma soprattutto l'orgoglio di essere parte del gruppo, e questo non vale solo per i collaboratori, ma anche per i clienti che devono sentirsi parte dei costi progetti , delle vostre idee e condividere la vostra visione di bellezza!

Ancora più forte è il senso di appartenenza se parliamo di aziende più grandi dove il singolo è una parte .. sappiate emozionare condividendo, coinvolgendo fortificando sempre più il senso del gruppo, perché come diceva Einstein “ uno è un numero troppo piccolo…” e per volare ci vogliono sempre due ali, una è l’intelletto, ma l’altra è la relazione, e la relazione è il collante tra le persone, è il senso di appartenenza !

Ricordate sempre che i buoni comandanti per prima cosa devono stabilire la rotta per poter poi coinvolgere tutti nella stessa direzione, saper remare, saper soffiare il vento è come suonare in un orchestra e non sentire più solo il proprio strumento ma la sinfonia unica che ne viene fuori ed ognuno vive l’emozione e la felicità dimenticando quante note e quale strumento suona, ma vive per il risultato finale…

Abbiamo tanti poeti italiani che hanno saputo vedere oltre…nel 2001 Giorgio Gaber poeta della canzone italiana scriveva questo brano bellissimo che riassume in tutta la sua poesia l’intensità di poter dire “noi”…
soffermatevi sul ritornello e spero possiate emozionarvi come mi sono emozionata io ….

L'appartenenza
non è lo sforzo di un civile stare insieme
non è il conforto di un normale voler bene
l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé.

L'appartenenza
non è un insieme casuale di persone
non è il consenso a un'apparente aggregazione
l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé.

Uomini
uomini del mio passato
che avete la misura del dovere
e il senso collettivo dell'amore
io non pretendo di sembrarvi amico
mi piace immaginare
la forza di un culto così antico
e questa strada non sarebbe disperata
se in ogni uomo ci fosse un po' della mia vita
ma piano piano il mio destino
é andare sempre più verso me stesso
e non trovar nessuno.

L'appartenenza
non è lo sforzo di un civile stare insieme
non è il conforto di un normale voler bene
l'appartenenza
è avere gli altri dentro di sé.

L'appartenenza
è assai di più della salvezza personale
è la speranza di ogni uomo che sta male
e non gli basta esser civile.
E' quel vigore che si sente se fai parte di qualcosa
che in sé travolge ogni egoismo personale
con quell'aria più vitale che è davvero contagiosa.

Uomini
uomini del mio presente
non mi consola l'abitudine
a questa mia forzata solitudine
io non pretendo il mondo intero
vorrei soltanto un luogo un posto più sincero
dove magari un giorno molto presto
io finalmente possa dire questo è il mio posto
dove rinasca non so come e quando
il senso di uno sforzo collettivo per ritrovare il mondo.

L'appartenenza
non è un insieme casuale di persone
non è il consenso a un'apparente aggregazione
l'appartenenza
è avere gli altri dentro di sé.

L'appartenenza
è un'esigenza che si avverte a poco a poco
si fa più forte alla presenza di un nemico, di un obiettivo o di uno scopo
è quella forza che prepara al grande salto decisivo
che ferma i fiumi, sposta i monti con lo slancio di quei magici momenti
in cui ti senti ancora vivo.

Sarei certo di cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire noi.

Buona vita a noi
Vostra col cuore Paola D’Andria

 

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